Il colesterolo

Composto appartenente alla classe degli steroli, il colesterolo è una molecola organica molto importante sia per l’uomo che per gli animali: esso viene spesso indicato nelle analisi del sangue come metro di misura della concentrazione di questo composto che, se particolarmente elevata, può essere anche molto dannosa per la salute.

Caratteristiche chimiche e funzioni

Molecola di colesteroloIl termine colesterolo prende il nome dal greco chole (che sta per bile) e stereos (solido), a cui è stata aggiunta la desinenza –olo la quale sta ad indicare la presenza del gruppo ossidrile –OH.

La formula è C27H45OH, in natura è di colore bianco e di consistenza simile alla cera.

L’importanza di mantenere il colesterolo entro un certo limite nell’organismo umano ed animale dipende per lo più dal fatto che si tratta di una sostanza grassa che se da un lato è importante per il corpo, dall’altro lato essa può diventare anche dannosa: ecco perché molto spesso il colesterolo viene misurato ed indicato come indice di salute dell’organismo e dell’eventuale presenza di problemi cardiovascolari.

Cos’è effettivamente il colesterolo?

Se dal punto di vista chimico esso è un composto molecolare organico molto importante per uomo ed animali, dal punto di vista prettamente umano e funzionale, esso è generato dal grasso che mangiamo, il quale viene assorbito all’interno dell’intestino raggiungendo infine il fegato.

Una volta che il grasso assunto ha raggiunto il fegato, esso deve essere distribuito in tutto il corpo perché serve per la produzione di energia: una certa quantità di questo grasso, poi, poiché in eccesso, non viene distribuita correttamente ma viene assorbita dalle cellule adipose.

In sostanza, quando il grasso ha raggiunto il fegato si converte in lipidi, che sono per l’appunto il colesterolo ed i trigliceridi.

Queste due sostanze vengono successivamente unite ad alcune strutture, le lipoproteine (a densità molto bassa o VLDL; a bassa densità o LDL; ad alta densità o HDL), che le spostano alle cellule adipose attraverso il sangue.

Si tratta comunque di un processo importante in ogni caso, ma se le lipoproteine a bassa densità (LDL) sono depositate sulle pareti dei vasi sanguigni, viene provocato il restringimento degli stessi, e ciò può generare la presenza di infarti ed ictus.

Per questo motivo, le strutture a bassa densità vengono identificate con il nome di colesterolo cattivo, mentre le strutture HDL (lipoproteine ad alta densità) sono conosciute come colesterolo buono, perché il loro compito è quello di ripotare al fegato il colesterolo cattivo.

Colesterolo buono o HDL: a cosa serve e perché è importante?

Colesterolo buono (HDL)Il colesterolo buono (lipoproteine ad alta densità) prende la sigla di HDL: per ricordare questo termine si fa riferimento alla lettera iniziale che ricorda la lettera iniziale della parola HELP che in inglese significa aiutare. Lo scopo del colesterolo buono è infatti quello di aiutare nella prevenzione di attacchi cardiaci, infarti, ictus, e tutte le patologie che possono essere create dal colesterolo cattivo: lo fa semplicemente raccogliendo il colesterolo cattivo e riportandolo al fegato.

Per questo motivo, è utile mangiare cibi che aiutano nella produzione di colesterolo buono, ed è altrettanto utile – quando si fanno le analisi del sangue – cercare di conoscere non solo i livelli di colesterolo totale, ma anche i livelli delle lipoproteine ad alta e bassa densità (HDL e LDL).

Per conoscere meglio l’attività e l’importanza del colesterolo buono è utile anche conoscere il colesterolo cattivo (o LDL) il quale deve essere sempre tenuto sotto controllo perché livelli troppo elevati di lipoproteine a bassa densità indicano la presenza di questo colesterolo nei vasi sanguigni e quindi provoca il loro restringimento, con conseguenze molto importanti per la salute dell’organismo: le persone in cui i livelli di questo colesterolo nel sangue sono elevati possono andare incontro a conseguenze molto invalidanti per la loro salute.

Infatti, un eccessivo quantitativo di colesterolo cattivo produce occlusione e restringimento dei vasi sanguigni provocando problemi di salute molto gravi, come ad esempio ictus, aneurisma, problemi cardiovascolari ed infarti.

Il colesterolo buono si trova per lo più nei grassi insaturi e polinsaturi, ovvero quei grassi buoni che si trovano nell’olio di oliva e vegetale e che sono indicati come ottimi metodi di prevenzione delle malattia cardiovascolari: a questo proposito, per mantenere sempre ottimi i livelli di colesterolo buono si indica spesso un’alimentazione povera di grassi saturi e ricca di grassi insaturi, perché questi ultimi sono di notevole importanza per la salute dell’organismo.

Anche i metodi di cottura sono importanti; infatti, i cibi fritti possono rilasciare sostanze dannose per l’organismo, ed andrebbero quindi il più possibile evitati in favore di cibi cotti al vapore, al forno, o comunque poveri in condimenti.

Per aumentare i livelli di colesterolo HDL nel sangue, è quindi importante cercare di assumere cibi ricchi di grassi insaturi, preferire sempre una alimentazione adeguata, ma anche svolgere un’attività fisica regolare aerobica e riportare (o mantenere) il proprio peso forma a livelli ottimali.

Alimentazione e colesterolo

AlimentazioneIl colesterolo è prodotto dal fegato: ciò significa che l’unico modo per assumere questo grasso è quello di mangiare cibi animali, ma soprattutto cibi ricchi di acidi grassi saturi che possono agire in un determinato modo nell’organismo.

Tuttavia, è doveroso fare una piccola analisi ricordando che non tutti i grassi saturi si comportano nel medesimo modo e che in molti casi non è la sola alimentazione responsabile della colesterolemia in aumento nel sangue: ne è la prova il fatto che, secondo alcune analisi, molti popoli che mangiano prevalentemente prodotti animali non hanno problemi di colesterolo elevato, come invece può accadere a popolazioni che si nutrono di carne in minore misura.

Secondo alcune statistiche provenienti dagli studi del Ministero della Salute tedesco, non vi sono legami tra il consumo di colesterolo a livello alimentare (alimenti come grassi animali, burro, carne, uova, latticini) e colesterolemia. A determinare un certo aumento del livello di colesterolo nel sangue sono per lo più i grassi saturi contenuti in alcuni alimenti (talvolta anche cibi confezionati ricchi di olio di palma, per esempio), mentre i grassi insaturi tendono ad abbassarne il livello.

Diagnosi: cosa si misura nelle analisi del sangue

Durante un normale controllo di routine, il medico prescriverà delle analisi del sangue utili a controllare i livelli di colesterolo e quindi determinare lo stato di salute del paziente e l’eventuale presenza di rischi di infarto o altre problematiche invalidanti.

In particolare, nella misurazione del colesterolo appaiono alcuni numeri che riguardano i livelli nel sangue di:

  • Colesterolo totale. Secondo alcune ricerche, i livelli di colesterolo totale dovrebbero essere inferiori a 190 (a meno che non si sia affetti da rischi di malattie cardiache, ed in tal caso i livelli dovrebbero essere inferiori a 160).
  • LDL. I livelli dovrebbero essere inferiori a 100 mg/dl;
  • HDL.

Quando si verificano livelli elevati o fuori norma del colesterolo, vi sono rischi importanti per la salute, che riguardano soprattutto l’eventuale insorgenza di malattie cardiache, ictus ed infarti. Ciò, però, non è indicativo: molto spesso, concorrono all’insorgenza di queste malattie anche altre situazioni, spesso ambientali e sociali, come abitudini scorrette nell’alimentazione e nello stile di vita (obesità e fumo), oppure presenza di ipertensione e pressione alta, diabete, condizioni generali di salute e storia familiare di problemi cardiaci.

Colesterolo alto

Naturalmente, quando si parla di colesterolo in medicina si fa sempre riferimento alla cosiddetta ipercolesterolemia o colesterolo alto.

Quando si parla di ipercolesterolemia si fa riferimento ad una concentrazione eccessiva nel sangue del colesterolo cattivo, che determina un aumento dei livelli di colesterolo totale e naturalmente anche la possibilità di soffrire di problemi cardiaci importanti che potrebbero portare addirittura alla morte. Per questo motivo, quando si evidenzia una presenza eccessiva di colesterolo, esso va immediatamente trattato a livello medico perché il rischio potrebbe essere molto elevato.

Ipercolesterolemia

L’ipercolesterolemia comporta quasi sempre la presenza di aterosclerosi, ovvero una patologia delle arterie che riguarda la formazione di placche di colesterolo che si accumulano e sedimentano nei vasi sanguini: nel processo di formazione di queste placche e dei tentativi dei macrofagi di riparare i vasi sanguigni, si formano delle occlusioni dei vasi, restringimenti che possono provocare dolori più o meno gravi alle gambe, tali da rendere difficile la camminata anche più semplice e talvolta costringere la persona a zoppicare.

Colesterolo altoQueste placche, oltre a restringere i vasi sanguigni, causano quindi un’occlusione che comporta anche un cattivo ricircolo del sangue e di ossigeno: questo può essere la causa dell’insorgenza di ictus cerebrali ed infarti.

Ovviamente vi sono anche altri fattori determinanti, come ad esempio uno stile di vita inadeguato e scorretto, fumo, diabete, obesità ed ipertensione.

Ipercolesterolemia primaria

L’ipercolesterolemia primaria può essere derivante da fattori ambientali, sociali oppure genetici: in questo caso, quindi, si tratta di un tipo di ipercolesterolemia che non ha alcun collegamento con patologie ma può invece dipendere da una storia familiare collegata a mutazione genetica.

Ipercolesterolemia secondaria

L’ipercolesterolemia secondaria è invece molto spesso associata alla presenza di malattie specifiche, come ad esempio diabete, cirrosi epatica, abuso di contraccettivi.

Come è noto, quindi, non è detto che il colesterolo alto dipenda solo dal tipo di alimentazione, anche se la dieta alimentare che seguiamo può essere indicativa in tal senso.

Cause del colesterolo alto

Le cause del colesterolo alto non sono semplici da individuare: come abbiamo visto, esse possono essere determinate sia da presenza di malattie che concorrono all’aumento dei valori di colesterolo nel sangue, sia da fattori genetici e quindi dalla storia familiare del paziente.

In generale, le certezze in merito sono due:

  • Il colesterolo alto tende ad avere fattori di ereditarietà;
  • Il colesterolo alto può essere determinato dall’assunzione spropositata ed incontrollata di cibi contenenti grassi saturi e colesterolo.

Ma quali sono questi cibi? Naturalmente, i grassi animali, come latte, burro, uova, e carne, che oltre a determinare un aumento dei livelli di colesterolo nel sangue possono essere causa di altre patologie, come ad esempio obesità ed ipertensione.

Si raccomanda quindi sempre un’alimentazione controllata e ricca in fibre, frutta e verdure, in grado di mantenere correttamente i livelli di colesterolo nel sangue, e soprattutto di praticare molta attività fisica.

I grassi cosiddetti “pericolosi” sono i grassi saturi, contenuti soprattutto nella carne animale e nel burro, ed aventi la caratteristica di essere solidi a temperatura ambiente: questi sono spesso anche identificati come grassi cattivi, perché mangiare in quantità eccessive grassi saturi significa aumentare i livelli di LDL nel sangue e quindi determinare un peggioramento dei problemi legati all’ipercolesterolemia.

I grassi non pericolosi, e quindi detti grassi buoni, sono i grassi insaturi, ovvero quei grassi che, a temperatura ambiente presentano forma liquida: in particolare sono grassi insaturi l’olio d’oliva e l’olio vegetale. Questi sono detti anche grassi buoni perché aiutano a mantenere non elevati i livelli di colesterolo nel sangue.

Sintomi del colesterolo alto

Molto spesso ci si chiede quali siano i sintomi che è possibile collegare al colesterolo alto: purtroppo, è noto che anche quando il colesterolo è molto elevato, non è quasi mai possibile riconoscere sintomi specifici ed evidenti, e ciò naturalmente preclude una diagnosi precoce.

Gli unici sintomi che potrebbero essere indicativi ma che troppo spesso vengono dimenticati o comunque scambiati per semplice stanchezza sono quelli determinati dall’aterosclerosi, ovvero incapacità di camminare, dolore mentre si cammina oppure tendenza a zoppicare. Questo dipende per lo più dall’occlusione dei vasi sanguigni, che è sicuramente molto pericolosa e può davvero essere determinante per l’insorgenza di malattie.

Esami del sangueSe quindi è così difficile riconoscere sintomi evidenti della presenza di colesterolo alto, viene naturale domandarsi in che modo possiamo ovviare a questo problema: la risposta sta nella prevenzione e nel controllo, gli unici mezzi che abbiamo a disposizione per evitare che elevati livelli di colesterolo nel sangue possano comportare problemi di salute molto gravi.

La prevenzione consiste perlopiù in una alimentazione adeguata, possibilmente povera di grassi saturi (burro, latte, uova, prodotti animali) e più ricca in grassi insaturi, come l’olio: è quindi sempre preferibile cucinare con olio di oliva o vegetale anziché con il burro, ed in ogni caso è meglio preferire carni bianche o pesce alle carni rosse.

L’altro metodo è il controllo: attraverso regolari esami del sangue è possibile tenere sotto controllo i livelli di colesterolo ed avere quindi la certezza che la situazione sia sotto controllo.

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